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10 tecno-gadget per avere un giardino perfetto

05/07/2018 13:02

Con l’arrivo della primavera, sboccia anche la voglia di gardening. Ecco 10 alleati hi-tech che vi aiuteranno ad avere un giardino tale da far diventare il vicino verde d’invidia

Con lo sbocciare della primavera, è tempo di attrezzarsi per un giardino a prova di erba del vicino. Se il pollice verde non vi è stato dato in dotazione, ci sono tanti alleati tecnologici. Per un risultato da pollice in su sui social: grazie alle performance incredibili dei tecno-garden-gadget di ultima generazione, le foto che posterete su Instagram di aiuole, siepi e praticelli saranno ben concimate da like.

Non solo i privati si stanno convertendo al giardinaggio hi-tech fatto di sensori, applicazioni, interfacce e controller comandati tramite device: anche le grandi aziende hanno abbracciato la tecnologia in campo agricolo. L’ultima notizia a tema è quella per cui la catena di supermercati statunitense Walmart sta brevettando sistemi di irrigazione e concimazione dei suoi terreni agricoli attraverso un sofisticato sistema di droni, come riportato pochi giorni fa dal sito di Reuters.

Invece Google Gnome, il nano da giardino smart che dà consigli sulla coltivazione di fiori e piante, innaffia tramite comando vocale e tosa il prato, è stato solo un pesce d’aprile, lanciato nel 2017 per scherzo da Big G e mai sviluppato veramente (nonostante gli apprezzamenti del pubblico).

Per chi stesse ancora sperando nella commercializzazione del nanetto targato Mountain View, ecco 10 aiutanti top che potranno darvi una mano.

Un must di chi appartiene al cosiddetto movimento eco-geek è il Flower Power di Parrot, un sensore per vegetazione che si rivela in grado di monitorare costantemente le piante secondo quattro parametri: l’esposizione al sole, il grado di umidità del terreno, la temperatura circostante e i livelli di fertilizzante.

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Grazie al collegamento tramite bluetooth allo smartphone o al tablet, i dati recuperati dal dispositivo verranno inviati alla app con relativi consigli su cosa modificare nella coltivazione e come migliorarla sensibilmente.

Flower Power di Parrot

Molto utile dello stesso brand è anche il Parrot Pot, un vaso hi-tech dotato di sensori che rilevano la quantità di acqua nel terreno e automaticamente lo irrigano secondo le esigenze della tal specie di esemplare vegetale (esigenze che conosce grazie al database ricco di informazioni botaniche).

Gli adepti del nuovo “movimento eco-geek” di cui sopra (battezzato in questo modo dalla stessa Parrot) troveranno un altro strumento must della loro cassetta di giardinaggio 2.0 nel SimLife LED Plant G Light Kit, un vaso con lampada a led incorporata che produce un tipo di luce molto simile a quella solare, permettendo così alla pianta invasata di procedere con il processo naturale di fotosintesi clorofilliana. Trattandosi di un sistema di radiazione molto potente e ben calibrato, i vasi SimLife sono perfetti sia per l’indoor (specialmente quando l’interno di casa è poco illuminato dai raggi del sole) sia per le piante del giardino o del terrazzo che necessitano di un trattamento d’urto: basteranno poche ore di tintarella al led e i vostri green friends ne trarranno parecchio giovamento. Con 5 stelle di gradimento su Amazon.com, questo supporto tech sta per arrivare a grande richiesta anche sul mercato italiano.

SimLife LED Plant G Light Kit. (foto: amazon.com)

Anche Edyn è molto gettonato dai garden lover con il cuore che batte in bit. Si tratta di un sistema di monitoraggio che raccoglie e analizza i dati riguardanti le condizioni atmosferiche e quelle del terreno, dopodiché suggerisce in tempo reale come migliorare le performance di giardinaggio via app. Il sistema comprende due parti, rispettivamente Edyn Garden Sensor ed Edyn Water Valve. La prima è la sonda munita di batteria ai polimeri di litio (ricaricabile anche tramite energia solare) e wi-fi che ne permette la connessione all’Edyn Cloud e si occupa del rilevamento dati (temperatura ambientale, umidità, intensità dei raggi solari, conduttività elettrica del terreno etc.) Tramite un algoritmo, i dati vengono analizzati e poi resi consultabili attraverso l’applicazione dedicata. La seconda parte, Edyn Water Valve, è quella preposta al vero e proprio sistema di irrigazione. Dotata anch’essa di batteria ai polimeri di litio con ricarica a pannelli solari, si serve dei dati ricevuti dal sensore per attivarsi e irrigare le coltivazioni.

C’è poi Gro™ Water Sensor, gioiellino molto apprezzato da chi è neofita in campo gardening ma non certo in quello tech. Si tratta di un sofisticato sensore che sente la necessità di irrigazione della pianta accanto cui è parzialmente interrato. Grazie a un catalogo di oltre 50mila esemplari vegetali di cui dispone, questo strumento riesce ad avere tutte le informazioni per conoscere nel dettaglio i bisogni idrici di quella specie e, di conseguenza, la irrigherà in automatico (informando gli user via mail o tramite notifiche push dell’app collegata).

Un funzionamento simile è quello che caratterizza un altro sensore per piante, ossia il Wimoto GRO001 G Bluetooth Smart Plant Sensor. Oltre allo stato di umidità del terreno e alla quantità di acqua necessaria per il fabbisogno giornaliero della tal specie vegetale, Wimoto monitora tanti altri parametri quali la velocità di crescita della pianta, la luce naturale disponibile, la composizione dell’humus e la temperatura sia del terreno sia dell’aria circostante, facendo inoltre piani previsionali che arrivano a coprire un intero mese in base a informazioni archiviate nel suo database in continuo aggiornamento.

Wimoto GRO001 G Bluetooth Smart Plant Sensor

Per giardini molto ampi, è consigliabile invece un controller come Skydrop ™ Smart Sprinkler, un’interfaccia integrata basata su cloud che utilizza dati meteo in tempo reale e impostazioni dettagliate di geolocalizzazione per regolare dinamicamente frequenza e durata dei cicli dell’acqua di irrigazione. Con questo controller intelligente è stata dimostrata una riduzione media dell’uso dell’acqua del 35%, risultato virtuoso che ha fatto rilasciare dall’EPA (l’Agenzia per la protezione dell’ambiente del governo federale degli Stati Uniti d’America) la certificazione Water Sense che garantisce la riduzione di impiego idrico.

Un altro protagonista della domotica outdoor ecofriendly è Droplet, un robottino finalizzato anch’esso a un minor spreco di acqua. La casa madre azzarda a un risparmio del 90%, pari a circa 250 euro in un anno che non verranno letteralmente scialacquati bensì risparmiati. Basta collegare Droplet allo smartphone, al tablet o a un laptop, scaricare l’app dedicata e inserire le varie tipologie di piante e le loro localizzazioni nel giardino, dopodiché il mini-robot penserà a tutto il resto, innaffiandole a una a una in base alle esigenze idriche della tal specie che Droplet conosce grazie al personale database di info botaniche.

C’è anche Orbit B-Hyve, la versione internazionale del timer più venduto di Orbit USA. Con un trasformatore incorporato in 1amp, 220v e corrispondenti applicazioni sia per iOS e sia per Android, questo strumento intuitivo combina il suo semplice programma di timing con le capacità remote di wi-fi. Gli utenti possono controllare il timer tramite l’app B-HyveTM dal proprio computer oppure direttamente dal timer (con interfaccia semplificata, adatto a tutta la famiglia). Fornisce irrigazione intelligente in base alle condizioni del sito come pendenza, tipo di suolo, alternanza sole/ombra, storici ET e feed in tempo reale. Schedula in automatico le sessioni di irrigazione, ottimizzandole in base alle previsioni meteo. Infine è compatibile con la maggior parte di sistemi di domotica, compreso Amazon Echo (incluso Echo Dot).

Il timer Orbit B-Hyve

Un risparmio idrico del 50% è invece quello che promette Green IQ, il dispositivo elettronico da giardino intelligente che controlla i sistemi di irrigazione e anche l’illuminazione, garantendovi bollette dell’acqua e dell’energia elettrica più convenienti. Permette di pianificare con precisione l’erogazione di acqua e luce – ovunque sia il padrone di casa – grazie al controllo totale della consolle da giardino GreenIQ tramite a smartphone, tablet, pc e altri dispositivi compatibili con il web.


Fonte: WIRED.it

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